Classificazione delle Obbligazioni

Obbligazioni Pecuniarie , Obbligazioni in Solido , Obbligazione Parziaria

Delle obbligazioni possono aversi varie specie; noi, tuttavia, accenneremo solo alle principali, iniziando da quelle più comuni nella pratica, cioè le obbligazioni pecuniarie.

Obbligazioni pecuniarie sono quelle che hanno per oggetto il pagamento di una somma di denaro.

L'estinzione di tali obbligazioni ha luogo con moneta avente corso legale nello Stato al momento del pagamento e per il suo valore nominale. Pertanto, chi avesse contratto, anni orsono, un debito di 100 €, può estinguerlo pagando 100 € in moneta corrente, anche se nel frattempo l’euro si fosse svalutata.

Si noti che i crediti di somme di denaro producono interessi di pieno diritto, salvo che la legge o le parti stabiliscano diversamente, purché siano liquidi (cioè precisati nel loro ammontare) ed esigibili (cioè scaduti). Tali interessi, che sono dovuti al creditore come compenso per la disponibilità della somma da parte del debitore, sono detti interessi compensativi e non vanno confusi con gli interessi moratori che sono dovuti al creditore in caso di ritardo (mora) nel pagamento.
 
Il saggio dell'interesse è quello che le parti hanno convenuto (interesse convenzionale); ove non avessero fissato nulla, il saggio è stabilito dalla legge nella misura del 5% (interesse legale).

Altra categoria importante è quella delle obbligazioni in solido. Si possono avere due forme di solidarietà: attiva (cioè fra più creditori) e passiva (cioè fra più debitori).

Quest’ultima (che è quella di gran lunga più frequente nella pratica) si ha quando vi sono più debitori ciascuno dei quali risponde dell'intera prestazione, in modo che può essere costretto ad adempierla per la totalità, e l'adempimento da parte di uno libera gli altri debitori.

Cosi, ad esempio, si supponga che Tizio, Caio e Sempronio siano debitori in solido, verso di me, di 30 €. Ciò significa che ciascuno di essi risponde verso di me dell'intera somma, di guisa che io potrò rivolgermi, a mia scelta, contro uno qualsiasi dei tre e pretenderne il pagamento. Tale pagamento, ovviamente, estingue l'obbligazione dei tre nei miei confronti.

Il debitore solidale che ha pagato, però, ha poi diritto di rivalersi sugli altri condebitori, dai quali può pretendere la quota che a ciascuno di essi spetta. Cosi, riprendendo l'esempio di sopra, se è Tizio che mi ha pagato, egli potrà rivolgersi verso Caio e Sempronio ed esigere da ciascuno 10 €.

Si ha, invece, un' obbligazione parziaria (detta anche rateale) quando vi sono più debitori, ciascuno dei quali risponde unicamente della propria quota.

Così, ad esempio, se Tizio e Caio sono debitori, non solidali, ma parziari, verso di me di 20 €, ciascuno di essi sarà tenuto a pagarmi soltanto la sua quota, e cioè 10 € (dato che le quote, salvo patto contrario, si presumono uguali), né io potrò pretendere più di tale cifra dall'uno o dall'altro.